Inizia cosi un’ora difficile in fattoria prima di iniziare l’attività con gli asini.

Son restato su con Andrea e ho chiesto aiuto alle mamme di darmi una mano con i bimbi e gli asini. La rete è cio che fa la differenza, persone che si danno da fare per il piacere di farlo. (Grazie Mamme!)
Tutti sono scesi e io son rimasto con lui seduto in auto con la cintura di sicurezza e io in cerca di un contatto dal finestrino.
Andrea prende a calci la macchina, fa finta di mordermi, di pizzicarmi, urla.
Lo conosco da molto e so che non è come si mostra, ogni no una carezza, i primi sorrisi celati si dischiudono, il calore di sentirsi accolto. Mi domanda se sono arrabbiato rispondo di no e lascio che lo percepisca dalla mia presenza emotiva e fisica. Una fiaba scelta per lui ….la narrazione…mi sorprende.
A dire il vero quando vedo queste situazioni vengo toccato nel profondo e anche se non so cosa fare, le idee e sensazioni lasciandomi in stallo emergono di secondo in secondo fino ad una sintonia perfetta che permette di entrare in quel dolore e scioglierlo.
Quel ricordo di un bambino che è a scuola mentre la maestra spiega e lui non sa, si sente fuori, disorientato, attendo essere preso per mano ma nulla nessuno si accorge di me. Questo il mio vissuto che mi torna alla mente guardando Andrea.
Scendiamo dopo 25 lunghi minuti di tensione anche noi assieme alle mamme, i bambini e gli asini nel tondino.
Entra e sorride, un po di giochi qualche contatto con asini e ci siamo quasi.
L’idea un ombrello da aprire che incuriosisce asini e protegge Andrea dal momento difficile.
Ecco il segreto : l’ombrello.
Si può giocare e imparare da tutto ciò che ci circonda, bisogna saper guardare e cogliere l’attimo. Far si che suoni l’orchestra come nel film Youth, basta una carta di caramelle.
Se butti quella carta sei perduto! Sono a favore del riciclo!
Buona serata!
Damiano