Stanco rientro da una lunga giornata in fattoria dove c’è stato tanto lavoro con tanti bambini e  asini.

Difficile spiegare che oltre al giretto sull’asino c’e’ anche altro.
Devo dire mi ha sorpreso che tra la folla tre persone mi hanno detto :
  • fagli spazzolare l’asinello a mia figlia preferisco cosi
  • scusatemi ma cosa fate? è interessante…
Gli incontri di massa non aiutano la comprensione e richiedono molte energie.
Sono sempre più convinto che non servono.
Gli stessi asini sono stati costretti ad uno stress elevato che a dire il vero non vale la pena di affrontare ne per loro ne tanto meno per noi che operiamo.
Questa necessita di consumare che comprendo lascia vuoti un po tutti alla fine del giretto.
Tanto lavoro tanta preparazione per fare un giretto non un esperienza.
Girare già ma per andare dove?
I bambini credo avranno forse compreso l’esperienza gli adulti forse meno, insistenti nel chiedere di fare fotografie, Giulia guarda qui che ti scatto una foto! Mamme con la necessità di documentare. Da genitore lo comprendo guardando me quando mio figlio era piccolo.
Ora guardo anche da altri punti di vista.
Chi sa che il proprio figlio ha un disagio è consapevole che deve fare qualcosa, chi non lo sa non se ne renderà mai conto e continuerà a chiedere di fare il giretto.
Il disagio di questi bambini proviene dal contesto, fattore chiave per provare a comprendere. Il contesto siamo noi adulti, che alcune volte dovremo andare a fare un giretto e lasciare i nostri figli fare l’esperienza.
Questo spazio con gli asini è un valore ma visto e forse compreso da pochi, i sensibili sanno di cosa parlo, coloro che osservano, per tutti gli altri resta altro.
Peccato perché sono due anni che ci metto tutto me stesso con la speranza di raggiungere sempre più persone. Le mie soddisfazioni le ho perché so cosa accade li in quegli istanti il resto lo lascio al tempo.
Alcuni dei bimbi che seguivo ora sono grandi e fanno altro ma è bello ogni tanto rivederli sui miei asini…
Buona serata
Damiano