è vero c’è la storia che è parte di noi, non possiamo non tenerla in considerazione, ma resta il fatto che ognuno di noi oltre ad essere visto in una prospettiva culturale sociale è anche terribilmente umano.

Quel senso di umanità che ci riporta ad una vita autentica, quel bene comune.
Spiegare bene comune vita autentica giustizia è complesso ma spero di poterlo condividere con voi in un racconto di poche righe.
Una maestra chiama in cattedra un Marco e condivide con la classe che suo padre è un ubriaco.
Un alunno chiede la parola e conferma quanto detto dalla maestra, dato che lui abita nelle vicinanze di quella famiglia.
Un altro chiede anche lui la parola e rassicura la maestra che anche lui essendo nelle vicinanze non ha mai visto il padre di quel ragazzo ubriaco.
Chi dice la verità?
Lo so perchè ci sono caduto anche io …..è l’ultimo bambino.
Ha scelto il bene comune, ha difeso il suo compagno messo in quella situazione difficile. Ha scelto di farsi carico di una decisione che lo espone, tutto questo per il BENE COMUNE.
Non serve commentare le altre prospettive ma credo serva a noi capire cosa si intende per bene comune.
Qualcosa al di sopra delle parti che va difeso, l’oltre che torna ad essere nella comunità il senso del tutto.
C’e’ un qualcosa che viaggia al di sopra di tutto che si chiama umanità, ci ricorda che siamo qui non solo per IO ma per il NOI.
Viaggio spesso e la voglia di fare tutto da se non  solo un fattore regionale, ma un qualcosa che tocca l’intero mondo.
La cosa più bella è scoprire questo bene comune come un mare che ci lascia nuotare tutti assieme dando un senso di comunità.
La possibilità di creare sinergie tra persone in modo tale da rendere un progetto non di uno ma di molti.
Leggo su Internet che a Milano hanno ideato la badante del palazzo, lo trovo bene comune.
Ogni realtà che incontro ha la sua unicità.
Dietro i nomi dei posti delle associazioni delle famiglie ci sono le persone : Alessandra, Elsa, Stefania, Andrea, Alice, Barbara, Maurizio, Michela, Michela, Giorgio, Susy, Gemma, Stefano,Dora, Bea, Isabella, Annarita e i suoi amici Anconetani…aggiungerei anche gli animali e e le piante…
E’ l’insieme di tutte queste individualità messe assieme che hanno permesso a me in primo di vivere un esperienza unica.
Il bene comune.
Condividere per stare bene assieme.
Queste due parole così semplici Bene Comune, al contempo lasciano spazio ad ampie riflessioni.
Ci sembra quasi strano sia possibile, quasi da guardare con sospetto.
Scegliere per il noi è più complicato ma è proprio li il valore della scelta e la sua difficoltà. Le idee di valore che danno valore partono proprio da li, stando assieme e provando a costruire assieme.
Grazie a tutti i compagni di viaggio e come sempre al termine del NOI c’e’ un momento di riflessione dell’IO per poi tornare a nuotare assieme.
Buona notte
Damiano