Sta accadendo.

Quegli esami universitari che sembravano montagne alte più dell’Everest, ora sono colline in salita e in discesa ma possibili anche per me.
Quel processo di Attivazione che vedo ogni volta con i bimbi in fattoria, quella fiducia conquistata che permette loro di andare oltre perché certi della mia presenza.
Quei salti nel vuoto che trovano me ad accogliere per poi lasciarli scendere contenuti verso terra. Il mio corpo li segue nella discesa stile “ascensore confortevole”.
Ce la posso fare è il messaggio che continua a suonare nell’aria aprendo spazi e possibilità che prima sembravano impossibili.
Sta accadendo anche in me grazie a tante persone che mi sono al fianco in questo cambiamento/cammino, non ultima la mia Psicoterapeuta.
Cambiare si può ma non si può fare da se! Serve  qualcuno che senti presente non a parole ma che è li pronto ad accogliere il tuo volo e far si che la discesa verso terra sia diversa da quella già sperimentata tanti anni fa chissà dove, quando e come.
Ci vogliono anni per ricostruire, capire ed imparare a capire. Ricostruire anche il perché si sta bene sembra facile ma anche quello ha necessità di esser visto e vissuto.
Nelle mie cavalcate nella Pampa (Buenos Aires) sentivo che non c’erano limiti alla mia felicità, nessuna recinzione, estensioni di territori infiniti, poter correre in qualsiasi direzione con lo spazio aperto ed ignoto. Questa la sensazione che mi porto dentro, quel vento che spingeva sul mio volto provocando lacrime, calore che saliva da terra facendosi sentire nelle narici. Erano emozioni ma ora assumono un volto diverso che prende vita voce forza.
L’attivazione che vivo e vedo nella fattoria, tocca anche a me ora!
E’ un processo che si attiva ed è inarrestabile, non è il pieno ad un motorino fatto da un altro ma tutto un processo interno a base di energie rinnovabili …quanto dura un pieno di benzina? il sole c’e’ e ci sarà sempre. La notte sparisce ma sai che torna.
Quella frase che porto con me : bisogna provarci. Facile dirlo ma sentirlo è altro…a me queste due parole hanno fatto un effetto leva di un sistema che si era forse attivato da tempo che mi ha portato a dire ce la posso fare.
Il voto più bello all’Università è stato quello di Statistica. Dal 17 allo scritto al 20 all’orale. Un prof “matematico” che ti mette 17 te la dice già lunga della sua precisione. Un ora di domande in cui voleva capire se avevo capito, preso poi dal piacere di conversare siamo andati oltre, ma non ho mollato. Ad ogni domanda chiedevo del tempo per arrivare alla soluzione e con calma ho COSTRUITO fino ad arrivare alla soluzione. Quelle costruzioni solide che tengono nel tempo.
Ora tocca a me prendermi questa soddisfazione della laurea, non è un qualcosa da mostrare ma uno stato tutto interno che fortifica ti permette di dare voce a quello che era li dentro di te e che spesso non ne capivi il perché
buona notte
Damiano