Ha la sua origine nell’interiorizzazione dei codici di comportamento, divieti, ingiunzioni, schemi di valore (bene/male; giusto/sbagliato; buono/cattivo; gradevole/sgradevole) che il bambino attua all’interno del rapporto con la coppia dei genitori.

E’ da qui che spesso ci si crea quella gabbia che ci rende uomini NON liberi.
Questa etichetta è spesso fuori rivolta verso altri in quanto spesso insostenibile dato il suo peso.
Riportarla su di se e poter iniziare a “dire” richiede tante energie.
La Gabbia si apre e si torna liberi per qualche istante. Il processo non è lineare. Con grandi fatiche si ha la possibilità di ristrutturarsi.
Ci si ritrova ad agire in un modo diverso o forse mi piacerebbe dire agire proprio così come siamo senza doversi giustificare. Il processo è proprio il suo inverso da personaggio a persona.
Le cose sono cosi complesse e delicate che è difficile scriverne.
Per disattendere il patto segreto con i propri genitori c’è bisogno di tanta forza.
Per scegliere la propria strada ed accettare ciò che si è c’è bisogno di tanta forza.
Il tempo perde il suo significato, potrebbe essere 1 giorno 1 anno una vita.
Potrebbe forse valerne la pena oppure no….alcuni non ne possono farne a meno.
Cosi difficile che difendi le tue piccole certezze anche scegliendo di abbandonare luoghi e persone che forse non le senti più vicine a te.
Con calma passo dopo passo caduta dopo caduta cerchi di trovare uno spazio in cui provare a riposare senza vestiti dove nessuno dirà ma TU…
Quella cosa cosi naturale in me forse in cui il giudizio è caduto lungo il cammino e l’ascolto ha preso il suo posto. Quel forse che prende piede, quel silenzio che lascia spazio di poter dire, e a volte di stare solo in quel silenzio che dice così tanto di te.
Sei una cosa grande ma non te ne rendi conto
Notte in silenzio tra pagine che lentamente vengono sfogliate
Damiano