Quanto costa il tempo?

In questo spazio ove tutto corre veloce dovrebbe essere un bene prezioso.
Dovrebbe essere centellinato come una clessidra che filtra i suo granelli di sabbia.
Solo cosi lo vedi forse scorrere. Sembrerebbe uno strumento lento, di un tempo. Invece continua a dare la sensazione di scorrere veloce, sfugge.
Quando è che ci si accorge del trascorrere del tempo?
Si fissa una meta si parte per il viaggio e come si arriva, quello che sembrava un cartello di fine percorso è altro. I riferimenti e le certezze vengono meno e ci si ferma, quello che era prima ora non è più. Si riparte per la ricerca di un altra meta o ci si ferma in un dolore che ti impone una riflessione obbligata.
Per chi è in ospedale il tempo si ferma, per chi gira senza meta nella città ai margini del mondo, per chi si chiude in casa e non sostiene più quel fuori e quel dentro che pesano lasciandolo schiacciato a terra senza respiro, per chi non sa proprio che fare rispetto a delle istituzioni che recitano un ruolo in cui sembra tutto organizzato. ma il proprio figlio non viene incluso nel piano.
Fare finta di vivere il tempo, sentire tutto il peso del tempo, tenere il tempo in un armonia interna ed esterna.
Saper rallentare quando si deve per poi  riprendere il cammino al proprio passo.
Ansia del dover arrivare a colpi di piccone quando si dimentica la cazzuola per costruire mattone dopo mattone.
C’e’ chi guarda l’orologio nell’attesa di una telefonata, chi ha bisogno di avere un orario mentre c’e’ anche a chi l’orario è di poco conto.
Un crinale il tempo e il suo valore su cui si cammina che lascia di liberi di scegliere i propri ritmi.
Difficile da afferrare quel granello che scende dalla clessidra.
Il tempo perde il suo valore sia nel correre che nel fermarsi. E allora?
Riscoprire forse che una carezza non ha tempo, un sorriso non ha tempo, un incontro può non avere tempo.
Sono con lei e mi dice che è poco il tempo che trascorriamo assieme. Chiedo quanto è che stiamo passeggiando? Poco. Ma quanto è poco? Guarda l’ora 4 ore.
E’ il tempo l’argomento? O la necessità di sentirsi ascoltati, sentirsi vivi, essere per qualche istante in sintonia?
Merce rara difficile da trovare. Quando ci si sintonizza si ha difficoltà a farne a meno.
Quel non parlare parlando che si accumula nel tempo vivendo e che alla fine come un armadio stracolmi precipita tutto fuori e non si chiude più.
Ci si mette davanti questo armadio con difficoltà a fare ordine con calma. Molte delle cose che ci sono non ci appartengono forse più, altre restano dove sono.
Ora il tempo che prima non si trovava viene fuori come per magia. Quel tempo prezioso dei dettagli.
Come cindarella mi sfilo gli occhiali e provo a chiudere gli occhi in una giornata interminabile.
Notte Damiano