Presentazione del nuovo libro della Michela Marzano Roma 4/11/2015

La seguo da molto nelle sue presentazioni e ogni volta che vi partecipo si aprono nuovi collegamenti alla vita culturale, politica, emotiva, sociale.
Il tema è quello del Genere umano. Non siamo solo uomini in relazioni con donne. In questo mondo c’è anche Altro che sceglie per sue necessità altre strade.
Uomini con uomini donne con donne e transessuali.
Sono Altro continua a ripetere la Michela ma che ad oggi tocca circa 100.000 bambini. Queste coppie che non sono composte da uomini con donne vivono così per loro libera scelta.
E allora perchè negare loro il riconoscimento? Tutti viviamo per essere visti e riconosciuti perchè non loro?
Il concetto di famiglia non può essere collegato all’avere i figli perchè ci sono molte famiglie che non ne hanno e vogliono anche loro essere riconosciute come famiglie.
Quel fardello che pesa è la difficoltà già individuale di dover mettere in crisi la propria identità e se a questo ci mettiamo anche quello di una società che non lascia spazio alla diversità il tutto diviene insostenibile.
Ma perchè la società si spaventa del diverso?
Leggo un libro sui senza tetto, dove la fantasia più comune è che quel personaggio ha scelto la via della libertà. Ci è più facile pensarla così. Peccato che la strada diviene un posto immenso in cui quella persona non può ne aprire ne chiudere la porta. E’ libertà?
No non lo è queste persone ci sono arrivare per perdita di relazioni sociali accompagnate da un trauma.
Perdono il contatto con il mondo e vivono una solitudine dolorosa.
No non è una scelta ! Può capitare a tutti noi!
La società deve riappropriarsi di queste persone perchè non possiamo proprio perdere nessuno.
Già ma come facciamo se viviamo nel tempo dell’identità liquida e tutto ciò che è difforme ci spaventa?
Dice ancora Michela c’e’ una regressione in atto, dall’apertura alla diversità al periodo di crisi attuale dove tutto spaventa e ci si trincera chiudendo porte aperte in precedenza. Ci fa sentire sicuri. Quella sicurezza che porta alla perdita di relazione con gli altri, dolore.
Trasliamo ora questo discorso a chi sceglie diversamente di vivere. Se la persona che si espone perde la relazione con i propri cari, la propria famiglia si ritrova isolato con una impossibilità di vivere la sua differenza come ogni altro.
Perché tutto questo accanimento?
Perché può accadere anche a noi e questo ci spaventa!
L’impossibilità di un confronto nelle differenze.
Parlo con una maestra che affronta temi di sessualità in classe e ci sono due opzioni :
mi libero del problema e dico ai bimbi leggete da pagina 2 a pagina 7 (sono i temi della sessualità e ci penserà la famiglia a casa)
provo a spiegare ma passo dalla via della scientificità mostrando loro tecnicamente cosa siano i genitali
Cosa manca?
La parte emotiva! Quel foglio che contiene il disegno di un genitale fa sorridere perchè è un oggetto fuori di noi. Tutto questo cade nel momento in quell’oggetto diviene soggettivo, il nostro.
Mi viene da pensare a quando uno fa sport e si trova a fare la doccia con altri simili. E’ proprio nel togliersi i vestiti che quelle differenze sono di fronte a noi e si può iniziare a conoscerci.
Il foglio di carta e la scienza non c’entra.
Cara Michela Grazie
Damiano