Siamo alla fine di giugno e come ogni anno le scuole chiudono e anche la nostra attività si sposta in montagna.

Altri bambini altre famiglie altre persone altri incontri “altro da noi”.
Ci si lascia per fare altre esperienze e tornare rigenerati dando vita a incontri nuovi tutti da scoprire in settembre.
L’anno degli esami universitari per quanto mi riguarda. Finalmente quell’energia che ognuno di noi possiede e che nell’esatto istante in cui ci entri in contatto ti apre nuovi scenari facendoti vedere ciò che prima non riuscivi a vedere.
Un immagine da un sogno : una rotonda con una strada che porta al centro.
La rotonda forse ci fa perdere l’orientamento girando in tondo, si gira finchè non si trova l’uscita, già ma per andare dove?
Forse nell’immagine la cosa che più mi tocca è quella strada che porta al centro di ognuno di noi. Quell’essere in contatto con se stessi che rende vero quel vivere.
Le altre energie impegnate nel giro “buttano fuori” come la forza centrifuga. Spingono altrove lontano da noi forse.
Questa mattina mi sono alzato e i miei libri non erano li ad attendermi, quei testi tanto cari che accompagnano le mie giornate nell’intento di navigare tra le pagine.
Tutto questo è possibile grazie a una rete di persone che testimoniano il tuo cammino in un riconoscimento vicendevole non di valore ma di presenza.
Devo dire grazie a tante persone che non appaiano in queste righe ma che sanno di riservare uno spazio caro nel mio album fotografico emotivo.
Seguo cartelli stradali direzione vita, cambio repentinamente ma mantengo alcune priorità che oramai sento mie e sono parte di me.
Ultimo ringraziamento alle famiglie della Fattoria di Chiara e Arianna che come ogni anno mi hanno supportato in questo percorso tanto difficile ma pieno di soddisfazioni professionali.
Damiano