Ascoltare guardare per poi provare a scegliere una bicicletta su misura per chi ne deve scoprirne il piacere.

Sono mesi che ormai parlo con lui, mi racconta delle sue paure di andare in strada con le due ruote. Del fatto che si sente instabile, della paura del traffico di farsi male di fare male, di mettersi nei guai, di perdere l’oggetto amato proprio nel momento in cui decidi di passare una serata all’insegna dell’oblio.
Si sa che quando perdi il contatto con la realtà non vivi in in un piccolo paese ma in una grande città e in men che non si dica trovi sempre chi prova ad approfittare delle tue debolezze o di quel momento in cui perdi i riferimenti.
La vita è un equilibrio prende e da. Non ci sono mostri.
Ecco che allora prendi la metro ti rechi in centro e scegli una bicicletta per le sue necessità.
Deve essere robusta con le ruote grandi pieghevole e con una pedalata delicata. Un po di aiuto con una batteria elettrica ed il gioco è fatto.
Alcune volte sai che cosa devi fare anche se visto dall’esterno potrebbe essere una follia.
Un gesto d’amore che viene ripagato da quel volto che spesso arriva pallido per poi riprendere colore con il movimento.
Eccolo sulla sua bicicletta quasi incredulo io e forse anche lui. Il suo viso diviene rosso dal movimento, le sue gambe pedalano veloci anche quando si potrebbe fare con calma. Si diverte come un bimbo e io con lui.
Prende il centro della carreggiata come se stesse guidando una ferrari, in realtà lo è.
Io dietro di lui a ricordargli di tenere la destra.
Piccoli gesti che danno valore, creano alternative ad una macchina che non si trova e che forse va troppo veloce per lui.
Sarà un buon motivo per fare movimento, forse diventerà uno stile di vita. Vedremo.
Io ci ho provato ed ho seguito il mio istinto e per lui la cosa non è stata indifferente…così come per me.
Tra poco saremo in bicicletta assieme di nuovo…pian piano verso una autonomia.
Grazie Damiano