Fare da solo ma avere bisogno anche degli altri.

Ci sono entrambi : saper fare da solo ed imparare conoscendo gli altri cose di se e degli altri.
Quando arrivi a stare male diviene tutto difficile. Non riesci a parlare. La tua mente si ingaggia in pensieri ricorrenti senza mai fine. Sorridi. Rispondi a tono quando serve ma poco dopo sei di nuovo li tra i tuoi pensieri. Quel esserci con difficoltà che ti porta lontano e non ti permette di stare in quella situazione.
Sorrisi di nuovo sorrisi.
E’ felice di essere con noi e far parte ma al contempo ha dentro di se una battaglia più ardua : quella delle sue idee. Per ora sono incomunicabili.
Preoccupazioni forse di non appartenere più alla catena di montaggio della vita. E ora? Chi sono? Cosa faccio della mia vita? Quale è il senso?
Domande difficili e risposte che richiedono molto tempo…bisogna stare con se e al contempo sapere della presenza di quella rete.
Quella luce che usualmente non ti crea problemi oggi di agosto in questo stato ti ferisce gli occhi.
Cammini ma non sai bene cosa vuoi fare cosa provi. Non ci sei abituato ad ascoltarti, sei disorientato.
Vai avanti ma già ma dove?
Le rammento che le sue gambe forse sono stanche e …già è vero torniamo.
Piccole osservazioni che permettono all’altro di riflettere e a me di imparare a sintonizzarmi con me e con l’altro.
Si impara molto guardando gli altri perchè forse si possono ritrovare parti di se stessi forse simili forse diversi ma non importa molto. Quello che conta è la Riflessione non per trovare una soluzione ma per provare a capire.
In tutto questo sentirsi persi quello che più ha valore è il sapere che ci sono altri attorno a se che riescono a sintonizzarsi nel profondo ed a esserci.
Se ci si sintonizza ci si incontra altrimenti si perde una possibilità di crescita.
Una rete che cattura ma al contempo che tiene assieme. Magari fatta di maglie larghe che permetta di stare o di farsi un giro per poi tornare.
Una rete di condivisione e di ascolto vero.
Ho deciso di scrivere di più in agosto perchè so che la melanconia in questo periodo dell’anno attanaglia chi non ha certezze e si sente più esposto.
Leggere così come scrivere è un punto di riflessione e alcune volte permette di sentirsi meno soli.
Buona serata
Damiano